Manuel Ferrari: la vittoria a Malaga e il TP del bluff con 98

da | Giu 25, 2025

manuel ferrari pokerstars open malaga intervista

Manuel Ferrari è il nuovo campione del PokerStars Open, dopo la sua vittoria di pochi giorni fa a Malaga contro un field di 1.636 sfidanti.

“PokerManzo92” ha vinto una prima moneta da €206.300, facendo un salto da gigante nella sua pagina Hendon Mob, e si è messo in mostra con splendide giocate. Una fra tutte, un bluff dalla dinamica davvero particolare, di cui ci parlerà meglio in questa intervista.

Tra grandi giocate e ancor più grandi emozioni, lasciamo il microfono a lui. Ecco l’intervista al campione di Malaga, Manuel Ferrari!

 

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“Solo ora comincio a realizzare”

Prima dell’intervista, avevamo fatto i complimenti personali a Manuel, che alle tre e mezza del mattina ci ha ringraziati dicendo “Che sogno la picca. Devo ancora realizzarlo”. Ed è da qui che parte la prima domanda ufficiale:

Prima di tutto, super-complimenti! Come ci si sente a vincere la picca? 

Grazie mille! Ormai ci sentiamo spesso, speriamo di continuare a sentirci perché significa che continuo a shippare cose… speriamo in bene.

Solo adesso comincio un po’ a realizzare. Mi sento… non so neanche io dirti bene cosa provo. Molto soddisfatto perché è il coronamento di molti sacrifici, duro lavoro, e anche momenti bui.

Il PokerStars Open di Manuel Ferrari

E allora via con la domanda di rito: come è andato il tuo torneo?

Sono partito bene al Day 1, ma poi un brutto spot mi ha accorciato e riportato allo starting stack verso la fine del day.

Al Day 2 è andata un po’ meglio, soprattutto in uno spot dove overlimpo 99 da BTN contro UTG e i due blinds. Floppo middle set, e vinco il pot al river con full vs. overfull, portandomi a 100x. Da lì ho cominciato ad aggrare, soprattutto nella fase bolla, e chiudo un buono stack per il Day 3.

Al Day 3 ho continuato con la strategia di spingere. Ho evitato di prendermi delle “gire” il più possibile, giocando sempre pre e postflop.

Arrivo al tavolo finale lievemente sotto media ma comunque deep, con 41x quando l’average è circa 45x.

L’ultima volta che ci siamo sentiti ci hai detto che avresti puntato a giocare i tornei live di PokerStars con più regolarità per cercare il big shot. Ora lo hai ottenuto. Il tuo obiettivo è cambiato?

Penso che l’obiettivo, in realtà, rimanga godermi la vita, stare con i miei amici con cui condivido questa passione. Questo vuol dire stare con loro, viaggiare insieme… fare le solite cose, insomma, non cambia un granché.

La mia intenzione è sempre di girare il circuito Stars, cercare di migliorare ancora i miei piazzamenti e stare con loro [gli amici]. Condividere con loro queste emozioni e queste gioie.

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Il TP del bluff con 98, la mano del torneo

C’è stata una mano super interessante, il tuo bluff con 98, che abbiamo raccontato qui. Ci spieghi il TP dietro?

Sì, la mano con 98o è la mia preferita del torneo.

Per quanto riguarda importanza e timing, è stato il punto in cui ha svoltato il mio torneo. Perché eravamo pari stack, io e lui, i due chipleader, e questo ha dato una grande spinta al mio stack: una chiplead più spessa che mi ha permesso di aggrare più spot e quindi di indirizzarmi verso la vittoria.

Giochiamo, 57x a testa. Difendo il suo open da CO con 98. Il board cade 754 quindi ho due overcard, gutshot e backdoor flush draw.

È un board che da BB mi piace leadare a buona frequenza, soprattutto con una combo come questa. Penso di poter attaccare T-high fino a K-high che, senza backdoor, magari non possono continuare. E vincerei un piatto con 9 alto, che è un’ottima cosa. Nel caso venissi callato, invece, ho diversi turn: alcuni che possono darmi nuts, altri pair, o draw di colore. Quindi su turn buoni posso continuare ad aggrare in bluff o anche per valore se hittassi il mio punto.

Manuel Ferrari Morten Lie

Il turn è molto interessante perché chiude un flush, ma è un Asso. In linea di massima, teoricamente, è una dinamica che dovrebbe avvantaggiare un po’ più lui al turn, essendo original raiser. Quindi decido di checkare.

Nel caso vada check-check posso realizzare la mia equity e magari hittare una delle mie pair, il gutshot o il flush, e quindi rivalutare river.

Nel caso lui betti, non ho abbastanza equity, Out Of Position, per check-callare e realizzarla. A quel punto scelgo di turnare la mia mano in bluff, sempre con il paracadute che, nel caso uscisse fiori o scala, potrei comunque vincere la mano, nonostante fossi partito bluffando al turn.

Quindi ho deciso di usare questa linea: check-raise al turn con l’idea di sparare una bomba al river e targettare le sue top pair con Asso. Così è andata, e per fortuna, dopo un paio di time bank, ha deciso di foldare.

Sono molto fiero di questa mano, e penso che sia stata quella la svolta.

Tra tifo e sangria

Hai avuto un bel tifo e tanta energia dagli spalti. Quanta % della vincita se ne andrà in sangria?

Assolutamente, sentivo l’energia di tutti e voglio ringraziare tutti gli amici che ho qui.

Per quanto riguarda la percentuale di montepremi che andrà spesa in sangria, credo che ci avviciniamo all’1%. Offri da mangiare, offri da bere a tutti, sti qua [censura obbligatoria per legge] sono dei pozzi. E io sono il tritarifiuti, quindi devo solo stare zitto. Japo dice “Cazzo vuoi” ma sa che sarebbe il primo ad andare in coma etilico in 10 minuti.

Quindi sì, un bel po’ se ne andranno questa sera… ma con la testa, dai!


E alla fine dell’ultimo vocale, anche io mi sono sentito un po’ lì con loro, sentendo Amarildo “Strama” che mi ricorda il tormentone: “E, Calvin, ricordati che sei il più grande!” 

Speriamo di esserci, al prossimo shippo, e raccontarvi i backstage dei festeggiamenti!

Image credits: Danny Maxwell, Rational Intellectual Holding Limited, PokerNews

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