Il poker torna su palcoscenici più ampi, grazie all’ambasciatrice Maria Ho e al suo speech al TEDx Talk appena pubblicato su YouTube.
Il palco del TED non è nuovo a carte e chips, ricordando anche l’intervento di Giuliano Bendinelli di qualche tempo fa. Mentre “giuli90” raccontava la sua storia e il valore del gioco, Maria ha selezionato un argomento diverso: la capacità di prendere delle scelte, e cosa ha imparato dal poker che può essere utile per la vita di ogni persona sulla terra.
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“Secondo un recente studio, prendiamo circa 35.000 decisioni al giorno. Il nostro cervello è sempre in sovraccarico, un affaticamento da decisione infinito.Â
Essendo una delle top giocatrici di poker al mondo, spesso mi trovo in situazioni dove prendere la scelta giusta o sbagliata può costare milioni di dollari.”
Maria quindi approfondisce la sua più grande skill: pensare chiaramente sotto immensa pressione, con informazioni incomplete e dove il tempo è un lusso che non ci si può permettere.
Ecco i suoi consigli per evitare la paralisi decisionale, partendo da qualche corollario.
Più tempo non aiuta per forza a decidere meglio
Nel poker c’è il detto “Think long, think wrong” (pensa a lungo, pensa sbagliato). Non è che trascuriamo la moltitudine di variabili e fattori in gioco, è solo che spesso la prima conclusione che ci viene in mente si rivela essere la giocata corretta.
Solo quando ci mettiamo in dubbio iniziamo a diminuire la nostra confidence nella logica che abbiamo costruito inizialmente.
Nel poker si può chiamare il clock, e se il tempo scade la mano viene dichiarata morta. Dovremmo adottare lo stesso sistema nella vita. Non aver paura di metterti fretta: se i giocatori pensano una manciata di secondi per decine di migliaia di dollari, non dovresti perdere 20 minuti ogni sera a decidere cosa guardare su Netflix.
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Non esistono condizioni perfette
Nel poker impari a prendere la decisione con il valore atteso più alto in base a informazioni incomplete e imperfette.
Anche nella vita ci sono incognite, variabili che non possiamo prevedere, e informazioni che passano per forza sotto la visione soggettiva.
La prossima volta che ti trovi davanti a una scelta con questa incertezza, non temere di rischiare e confida nella tua capacità di creare un buon scenario da una brutta situazione.
Tolleranza al rischio
Bisogna avere una salubre tolleranza al rischio. La psicologia svolge un ruolo nel nostro comportamento in base al rischio.
Davanti all’incertezza, la maggior parte delle persone preferisce sicurezza e familiarità , che tuffarsi nell’ignoto. Più è importante una decisione, più diventiamo avversi al rischio.
In termini base, il rapporto rischio/ricompensa favorisce sempre prendere più rischi quando c’è più potenziale per uno sviluppo migliore. Nel poker preferisco bluffare quando c’è un piatto di migliaia di dollari, che di solo 100.
Anche buone decisioni possono dare brutti risultati
Quando hai AA perderai il 20% delle volte, ma dovresti andare all in nel 100% dei casi. Quando perderai, non significherà aver fatto una decisione sbagliata.
Tutto nel mondo è una probabilità , niente è certo. Comincia a vedere le tue decisioni come probabilità che accada qualcosa, contro la sua probabilità contraria. Smettila di pensare in assoluti. Così potrai continuare a prendere la decisione corretta anche quando i risultati saranno negativi.
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Puoi prendere cattive decisioni e riprenderti
A 23 anni ho giocato per la prima volta il Main Event WSOP, il torneo più importante del mondo. Mi sono scontrata contro il chipleader del tavolo, che mi ha portato a dover decidere per tutte le mie chips.
Ho ragionato a lungo, vagliato ogni opzione e informazione. Alla fine ho foldato, sicura che questa scelta mi avrebbe tenuto sveglia la notte. Lui ha esultato e ha sbattuto sul tavolo il suo bluff.
Ho tenuto la mia miglior poker face per nascondere come mi stavo sentendo… ero arrabbiata con me stessa. Mentre cercavo di riprendermi, ho guardato in basso e ho visto che avevo ancora chips davanti a me.
Queste rappresentano un’opportunità di riprendersi. La cosa migliore che posso fare per il mio mindset è non arrovellarmi su quella mano, ma concentrare la mia energia per fare una scelta buona da quel momento in poi.
Con tutte le scelte che dobbiamo fare, non andranno bene tutte quante. L’importante è che puoi riprenderti e reagire a molte di queste.
L’errore vero l’ha commesso lui, mostrandomi il bluff. Le informazioni sono importanti e non vanno regalate. Ora so che può bluffare, e anche quali mani considera buone per un bluff.
Grazie a questo ho aggiustato la mia strategia contro di lui. Le mie chips e il mio mindset sono state un problema temporaneo, ho chiuso la giornata con più stack di quanto avessi prima.
Conclusioni
La nostra vita è definita dalla nostra capacità di prendere decisioni. Le migliori decisioni vengono guidate dalla versione più confident di noi stessi.
Quella parte di te che non si nasconde dal prendere rischi quando serve. Che non permette alla paura di prendere il sopravvento e immobilizzarti. Quella tenace che impara e si riprende dalle cattive scelte.
Imparare a ottimizzare il tuo processo decisionale, ti permetterà di prendere piccole buone decisioni. Sarà un riscaldamento per quell’occasione rara dove potresti prendere una decisione che cambia la vita.
Quel giorno, credimi e soprattutto crediti: sarai pronto.Â






