Martin Zamani ha multitablato live due tornei WSOP da $10.000 andando a premio in entrambi

da | Giu 15, 2026

martin zamani

Le World Series of Poker 2026 hanno vissuto una giornata che è destinata a restare nei libri di storia non per una vittoria clamorosa o per una mano impossibile da dimenticare.

Martin Zamani si è guadagnato un posto negli annali per essere andato a premio in contemporanea in due eventi da $10.000 di buy-in, giocati multitablando live nello stesso momento.

Una vera e propria impresa che nella storia delle WSOP non si vede spesso.

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Chi è Martin Zamani

Martin Zamani è uno dei grinder più completi del circuito americano, con oltre 7,6 milioni di dollari di vincite in tornei live live registrate sul database Hendon Mob. Ultimamente ne avevamo sentito parlare perché via social aveva denunciato una bot farm.

Fratello del vincitore di due braccialetti WSOP Ben Zamani, Martin ha costruito la propria carriera su un mix di versatilità nelle varianti, solidità nelle situazioni di pressione e una propensione per i tornei high stakes che lo ha portato più volte a sfiorare i titoli più ambiti.

Nel suo palmares ci sono anche due braccialetti WSOP conquistati nel 2021, uno dei quali online, e la vittoria dell’US Poker Open 2023. In questa edizione delle World Series Of Poker, prima di questi due in the money in simultanea, Zamani era andato a premio già tre volte, con un quarto posto da $245.467 al 10k Championship di PLO8.

 

I due $10k giocati in contemporanea

Il 14 giugno, durante la pausa cena dell’Evento WSOP #42, $10.000 Big O Championship, Zamani ha deciso di entrare in gioco all’Evento #44, $10.000 Super Turbo Bounty No-Limit Hold’em.

Nel Big O, con 75 giocatori rimasti a fronte una zona premi estesa ai primi 69 classificati, Zamani sedeva con 130.000 chip, già in the money ma tra gli stack più corti rimasti in gioco.

Nel Super Turbo Bounty la situazione era diametralmente opposta: chipleader a 51 left circa un’ora dopo che la bolla era appena scoppiata.

Nelle sale del Horseshoe Zamani ha affrontato una sessione molto stancante anche solo da un punto di vista fisico, visti i frequenti cambi di tavolo che lo costringevano a correre nella sala.

Ovviamente poi c’era la difficoltà di gestire due tornei con strutture, varianti e dinamiche completamente diverse. Il Big O è un format a cinque carte hi-lo che ovviamente richiede un approccio radicalmente diverso rispetto a un torneo No-Limit Hold’em con struttura turbo e bounty da $3.000 per ogni eliminazione.

Eppure, per ore, Zamani ha navigato entrambi con disinvoltura. Un esercizio mentale non da poco che gli è valso il premio (simbolico) di “performance della giornata” dal portale PokerNews.

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Com’è andata a finire: 4° al Super Turbo, 50° al Big O

Nell’evento Super Turbo Bounty la corsa di Zamani si è spenta al quarto posto, con un incasso di $191.357 cui si aggiungono le taglie raccolte nel corso del torneo.

A vincere il braccialetto — il quarto in carriera — è stato Alex Foxen, dominante in tutta la fase finale: ha eliminato sei degli otto avversari al final table, poi ha rimontato Yixi Tang che era passato in vantaggio durante l’heads-up. Per la cronaca, la famiglia Foxen ha messo a segno una doppietta estiva di rara eleganza visto che Kristen aveva già conquistato il sesto braccialetto pochi giorni prima nel $25.000 High Roller.

Nel Big O, invece, la storia si è chiusa più in fretta: Zamani ha alzato bandiera bianca in 50° posizione per una moneta di $20.088, lontano dai piani alti ma comunque in the money. Il doppio cash in due eventi da $10.000 di buy-in giocati in multitabling live non è decisamente cosa da tutti.

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