Mindset e dintorni – Autoconvincersi sull’esito di un evento aumenta davvero le probabilità che questo si verifichi?

Lug 10, 2020

carrel-charlie

Ricordate l’approfondimento del mese scorso sull’influenza del pensiero positivo nel gioco del poker?

Per certi versi l’articolo di quest’oggi può considerarsi una continuazione del precedente, anche se da una prospettiva diversa.

A fornirci lo spunto è nientemeno che Charlie Carrel: nel corso di uno degli ultimi video pubblicati sul suo canale Youtube (quello a cui facciamo riferimento è di una settimana fa) il pro britannico svela una tecnica particolare che adotta prima di sedersi al tavolo da gioco.

Believe in yourself

Da poco Charlie ha messo online una masterclass incentrata sulla spiritualità, aspetto che da tempo occupa una parte importante della sua esistenza, nel tentativo (ambizioso) di aiutare gli altri a ritrovare l’equilibrio con se stessi e performare al massimo in qualsiasi campo.

Spendere 400 sterline per affidarsi ciecamente ai suoi consigli non sembra così allettante (lungi dal voler giudicarne la qualità, parliamo solamente del prezzo), almeno di primo acchitto, motivo per cui lo stesso Carrel ha deciso di elargire ai suoi follower una caramellina.

Nello specifico si tratta di un mantra, di sua ideazione, che utilizza prima di ogni sessione o partita a poker, diviso in tre punti. Evitando di inalberarci in elucubrazioni mistiche sulle teorie relative alla legge di attrazione, prendiamo come buona la premessa fatta dal britannico che specifica come l’intento principale sia quello di mettersi a proprio agio al 100%:

Sono fortunato, sono forte, vincerò!

Il potere dell’immaginazione

Dietro ogni singolo concetto c’è un mondo, che Charlie si prende la briga di spiegare nei dettagli nel corso del suo video.

Non stiamo qua a riassumerli punto per punto, in quanto il concetto che orbita attorno a tutto è uno solo: credere fermamente in quel che si dice. Visualizzarlo nella propria mente, ricordare situazioni specifiche in cui quel concetto si è espresso al massimo.

Riflessioni

Non sappiamo se anche voi, come Charlie, abbiate ideato un mantra che possa aiutarvi a rendere al meglio, a sentirvi confident come poche altre volte, sta di fatto che alcuni spunti risultano essere piuttosto interessanti.

Provate per un attimo a pensare all’ultimo torneo vinto e alle sensazioni che hanno accompagnato il successo. Personalmente mi è capitato diverse volte di sentire un certo torneo più degli altri o avere la convinzione di essere più fortunato di quanto non accada normalmente e tutto ciò mi ha permesso di avere a disposizione quel boost di autostima capace di fare la differenza nelle situazioni più importanti.

Ora, affermare che ogniqualvolta queste coincidenze si manifestino arrivi una vittoria a mani basse è assai lontano dalla realtà, anche se lo stesso non si può dire per l’esatto contrario.

Effettivamente, nella stragrande maggioranza dei tornei vinti la sensazione di potercela fare era ben chiara sin dall’inizio, fin dalla prima mano distribuita. Ed è bello in fondo, pensare che possa esistere una metafisica del poker su cui discutere e formulare nuove ipotesi.

Magari non si arriverà a formulare una teoria universalmente valida, ma per alcuni, specialmente i più sensibili, entrare nel mindset giusto anche attraverso espedienti come il mantra proposto da Carrel, potrebbe aiutare (e non poco) al raggiungimento di un risultato importante.

E voi che ne pensate a riguardo? Scrivetecelo lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

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