Una idea sbagliata piuttosto comune tra i giocatori di poker è che devono sempre provare a proteggere le mani chiuse decentemente forti. Questo perché pensano che la cosa peggiore che potrebbe succedere è essere outplayato da una mano inferiore.
Mentre di sicuro vincere pot senza essere outplayato può suonare bene, è ancora più importante non giocare pot giganti quando sei battuto, che è esattamente quello che succede quando fai cadere a pioggia le tue chips nel pot con mani forti ma non nuts.
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L’esempio
Little prende a esempio una partita cash game live 2$-5$ con stack effettivi di 500$. Due giocatori limpano da middle position e tutti gli altri foldano fino a bottone, che spilla una mano come JΧJΧ, AΧJΧ o AΧQΧ.
Un numero incredibile di giocatori pensa di dover rilanciare per un importo che porti gli avversari a foldare nell’ottica di proteggere la propria mano. Quindi rilanciano pesante, qualcosa come 60$, e sperano che tutti foldino, il che succede la maggior parte delle volte.
Lo statunitense aggiunge che però a volte uno dei due limpers può rilanciare, ad esempio a 160$ o qualcosa del genere, e quando questo succede tutte quelle mani non giocano bene e devono essere foldate. Sì, anche la coppia di Jack.
Ma tanti giocatori non riescono a fare quel fold disciplinato. Non capiscono il range di raise e si concentrano solamente sulle mani preflop di forza normale. Invece chiamano per vedere il flop, o vanno all-in ritrovandosi a dover sperare di vincere.
Il problema di vedere il flop
Secondo Little, mani come AQ in questa dinamica di solito sono dominate. Chiamare preflop può portare a foldare alla bet al flop quando AQ non lega, a vincere un pot piccolo quando lega o a perdere l’intero stack quando la combo floppa una top pair che è la mano peggiore.
Supponiamo che scenda un flop QΧ6Χ3Χ. AQ è infoldabile su questo board e ti porterà a perdere tutte le tue chips quando sarai contro AA, KK o QQ, e a vincere un piccolo pot contro AK. Su [invalid notations] perdi lo stack contro AA e AK e vinci uno small pot da KK e QQ. Su 8Χ5Χ2Χ perdi foldando alla continuation bet avversaria.
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In cerca della disciplina preflop
Secondo Little, è importante trovare la giusta via di mezzo.
Invece di fare un rilancio preflop gigante e poi chiamare il reraise, dovresti fare un raise preflop più small, di 40$ o qualcosa del genere. Ciò porterà i tuoi avversari a chiamare con range più larghi contro cui giochi molto bene. Mentre di quando in quando sarai outplayato, tieni gli avversari dentro al pot con tante mani inferiori.
Il coach statunitense sottolinea come questa strategia richieda di giocare bene postflop. Ma con lo studio e l’esperienza vedrai che questa linea ha effetti migliori sul lungo periodo piuttosto che spingere gli avversari a foldare le loro mani spazzatura.






