Phil Galfond insegna ad affrontare i giocatori maniac

da | Giu 30, 2022

phil galfond

Qualche tempo fa un altro famoso poker pro e youtuber, Alec Torelli, aveva spiegato con un esempio come modificare il proprio stile di gioco per exploitare gli avversari maniac.

Oggi tocca a Phil Galfond, uno dei nomi più rispettati del poker, regalare la soluzione ai suoi follower.

 

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Prima di tutto: dipende. Ci sono diversi tipi di maniac, non si può ridurre tutto a “vogliono mettere molti soldi nel piatto”.

Maniac 1: Mette soldi in ogni street

Tende a overbluffare e lanciare troppi soldi con “mani abbastanza buone“, underfolda, ma non è senza mente, non è che check-calla flop con il nulla. È uno che con un po’ di equity o se sente debolezza, spinge.

Teniamo a mente che se checka gli lasceremo spazio per un grosso check-raise. Allora dobbiamo puntare con un range più polarizzato, perché è il tipo di range che ama ricevere raise. Se cominciamo a puntare thin ci troveremo in difficoltà.

Punteremo tutto il nostro top range e un po’ di bluff, non troppo perché sappiamo che non ama overfoldare.

Quindi checkeremo back alcune mani decenti per tenere il pot basso e andare for value al river, e perderemo alcuni bluff con equity perché non vorremo rinunciare a quell’equity.

Perderà soldi quando avremo mani di valore. Non devi fare nulla, solo rilassarti e giocare con mani che non temono raise.

 

Maniac 2: Troppi soldi con buone mani

Parliamo di mani come top pair e ogni tanto progetti buoni, ma non bluffano molto. Per esempio se chiamano la tua 3-bet con 99 poi check-raisano 5x pot su 872. In sostanza aggrediscono con mani buone e più.

Per batterli basta foldare quando mostrano aggressività, a meno che tu non abbia una mano che batte una buona porzione del loro range.

Farai soldi quando avrete entrambi buone mani, e guadagnerai anche foldando mani come middle pair e bluffcatch in generale quando vedi aggressività.

Di contro puoi fare un po’ più di gioco con thin value, protection betting al turn con second pair, ma che sia chiaro che devi saperla lasciare. Ricorda che se check-callano un paio di street, puoi escludere il top range e quindi trovare margine per un bluff. Questo tipo di avversario probabilmente overfolda turn e river.

 

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Maniac 3: L’amante del bluff

Quando vede l’opportunità ci si tuffa. Rilanciano flop con semibluff deboli e forti, rilanciano turn con semibluff deboli e forti, amano bluffare il river quando checkiamo o contro bet small.

Spesso si generano dinamiche come check-raise su flop drawy, check-check al turn che non gli piace, e bluffone al river.

Per exploitarli, semplicemente lasciamoli bluffare, mettiamoli nelle condizioni di farlo. Assomiglia al punto uno, vogliamo avere un range di bet abbastanza polarizzato e stare attenti alle mani borderline.

Quando check-raiseranno dovremo stringere i denti e chiamare. Molti non hanno il fegato di farlo, ma si perde anche il 90% di EV contro questi giocatori, saltando queste giocate.

Solitamente questi giocatori quando check-callano hanno una made hand più che un draw.

La maggior parte dei soldi da questi giocatori arriva puntando buone mani e lasciandoli regalare soldi quando hai una buona mano. Ricorda soltanto: al river punta piccolo per indurre il bluff.

 


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Phil Galfond, pic courtesy of ItaliaPokerClub

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