Il segreto di Fedor Holz per vincere a poker? Saper dire di no!

Gen 24, 2020

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A 24 anni aveva già raggiunto i traguardi che ogni pokerista ambizioso e di successo si augura di tagliare in un’intera carriera.

Trentadue milioni di dollari in vincite lorde nei tornei live (avremmo aggiunto ‘e spicci’ ma si tratta di un altro mezzo milione), trofei vinti in ogni angolo del pianeta e un aplomb da far invidia ai veterani, costituiscono il suo biglietto da visita.

Da due anni a questa parte Fedor Holz non ha nemmeno messo piede in una sala da poker come giocatore, dedicandosi anima e corpo a diversi progetti, tra cui una masterclass da 1.400 dollari (tutto incluso) che ha fatto saltare dalla sedia Charlie Carrel CLICCA QUI per l’approfondimento -.

Con un background simile la credibilità è fuori discussione e qualsiasi cosa esca dalla sua bocca diventa oro colato, compresi i consigli che dispensa sul suo profilo Instagram tra un viaggio a Bali e una sessione di hand review nella sua casa a Vienna.

La chiave del successo? Saper dire di no

Tra i tanti spunti comparsi sul suo profilo social ne abbiamo individuato due particolarmente interessanti che abbiamo deciso di riproporvi in questo articolo.

Il primo è forse tra i più semplici nonché tra i più sottovalutati: saper dire di no alle distrazioni per mantere il focus sempre al 100%.

Un accorgimento che in pochi seguono alla lettera ma che potrebbe farvi massimizzare il tempo speso ai tavoli (e conseguentemente i guadagni) come poche altre cose.

Gli input provenienti dai social, una semplice chattata su Whatsapp o qualche audio di troppo sono all’ordine del giorno e si insinuano nella nostra quotidianità senza che nemmeno riusciamo a rendercene conto.

Quante volte vi sarà capitato di commettere un errore al tavolo da gioco proprio perché, nello stesso istante in cui avreste dovuto prendere una decisione (seppur semplice) in un determinato spot, qualcuno o qualcosa ha distratto la vostra attenzione.

Il poker è un gioco nel quale sono i dettagli a far la differenza e spesso, anche dare il 110% non porta alcuna garanzia di risultato (nel breve periodo) dal momento che l’esito delle giocate deve sottostare al giudizio impietoso della dea bendata.

Il concetto di base è che la fortuna non si può controllare, mentre tutto il resto sì.

Logica VS soluzioni

La seconda parte del Fedor-pensiero invece è un concetto tanto intrigante quanto sottile.

Per spiegarvelo nel più breve tempo possibile abbiamo parafrasato le sue parole traducendole dall’inglese:

Penso si tratti di un altro modo di pensare. La ragione per cui ho avuto così tanto successo nel poker credo risieda nella logica che ho applicato per trovare una soluzione e non nelle soluzioni che ho trovato (seppur logicamente) per risolvere un problema.

Non sono le soluzioni a interessarmi, anche se da queste si può imparare da e possono costituire un ottimo approccio per apprendere nuovi concetti. Tuttavia non sono mai state veramente il mio obiettivo . 

Trovare una soluzione può essere utile, specialmente nel poker, ma fare un esercizio in modo logico può aiutarti ovunque.

Il motivo per cui riesco a trasferire la mia esperienza e conoscenza molto bene in qualsiasi altro campo è perché sostanzialmente ho fatto 6 anni di pratica a dissezionare informazioni, creare dei pattern logici e migliorarne i processi.

E questo metodo si può applicare in qualsiasi altro campo. Approcciare il gioco il maniera logica, senza fissarsi sulle soluzioni, ti aiuterà a trasferire questa capacità da qualsiasi altra parte.”

E voi cosa ne pensate dell’approccio proposto da Fedor? Scrivetecelo lasciando un commento sulla nostra Fanpage!

Se invece vi state ancora chiedendo che senso abbia porsi degli obiettivi monetari nel poker, DATE UNO SGUARDO A QUESTA RIFLESSIONE!

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Photo Credits: Stefano Atzei

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