Andare all-in ma non del tutto, tenendosi una unica chips come ancora di salvezza, è una tendenza che ha preso molto piede negli ultimi anni ai tavoli verdi.
Da Niklas ‘Lena900’ Astedt a Benjamin ‘bencb789’ Rolle, i più forti torneisti del mondo hanno implementato nei loro arsenali i cosiddetti ‘all-in finti’, o ‘quasi all-in’.
Dall’altra parte del tavolo, però, questa action causa non pochi problemi a dealer, floorman e tournament director.
Proprio per questo la gestione dei ‘finti all-in’ sarà oggetto di discussione al prossimo TDA Summit, l’incontro annuale da cui scaturiscono le novità regolamentari della Tournament Director Association.
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L’annuncio
Ad annunciare che il TDA Summit studierà come gestire gli all-in finti è stato via social il TD del WPT Matt Savage.
Lasciarsi una chip dietro sta diventando sempre più comune e contribuisce a creare confusione, angle shootin e chiamate ai floori. Al recente WPT in Florida abbiamo avuto due ruling e abbiamo visto molti giocatori farlo. Capisco che ci sono delle ragioni strategiche dietro questa azione ma discuteremo come gestirla al Summit TDA dell’anno prossimo.
Le ragioni strategiche
Nel suo post Savage fa anche un elenco dei motivi strategici che stanno dietro ai ‘quasi all-in’.
Temporeggiare per un pajump.
Nei tornei con big blind ante puoi trasformare una chip in un mucchio di chips con un paio di double up in all-in.
Fare in modo che i giocatori commettano un errore e mostrino le loro carte, che può anche essere visto come un angle shoot.
Permettere ai big stack di applicare pressione sugli small stack e sopravviverti con una chips.
Probabilmente altro che al momento non mi sovviene.
La discrezionalitÃ
Savage scrive che oggi, al riguardo di questa action, regna la discrezionalità più completa.
Alcuni operatori assegnano penalità al giocatore che non vede la chip ed espone le sue carte con l’azione aperta, il che è sbagliato.
Alcuni operatori ritengono che non si può andare all-in per tutto lo stack meno una chip, e quindi chi lo vuole fare deve puntare tutto quello che ha, il che è sbagliato.
Alcuni operatori non permettono ai giocatori di bruciare le loro chips quando ci sono i clock in gioco, e io credo che non sia corretto. Quando i clock non sono in gioco e i non solo i giocatori sono incentivati a non chiamare il clock sul giocatore che sta stallando con una chips, ma anche gli altri giocatori al tavolo ne beneficiano.
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“Vietato vietare”
In chiusura del suo post, Savage chiarisce di non ritenere che ci siano i presupposti perché il TDA summit possa rendere l’azione illegale.
Non credo che lasciare una chip dietro possa essere eliminato ma so anche che causa confusione, errori dei dealer e chiamate al floor.






