Blitz delle autorità al Lodge Card Club in Texas, per Doug Polk è “una caccia alle streghe”

da | Mar 12, 2026

the lodge card club texas

Una mattinata movimentata per il poker live americano. Martedì 10 marzo le autorità statali del Texas hanno effettuato una retata al Lodge Card Club di Round Rock, la poker room più grande dello Stato e una delle più attive di tutti gli Stati Uniti.

L’operazione è stata condotta da agenti della Texas Alcoholic Beverage Commission (TABC), l’ente che supervisiona le licenze legate alla vendita di alcol e che, in Texas, interviene anche nelle questioni legate ai club privati di poker.

Gli agenti sono entrati al Lodge nelle prime ore della mattina interrompendo immediatamente i giochi ai tavoli. I presenti sono stati identificati e invitati a lasciare il locale portando con sé le proprie chips, con la promessa che potranno tornare a incassarle quando il club riaprirà.

La poker room è stata chiusa temporaneamente e al momento non è ancora chiaro quando potrà riprendere l’attività.

RoomBonusVisita
300% fino a 1.200€
fino a 1.111€
100% fino a 500€

Uno dei club di poker più grandi degli Stati Uniti

Il Lodge Card Club si trova a Round Rock, nell’area metropolitana di Austin, in Texas, e negli ultimi anni è diventato uno dei centri nevralgici del poker live americano.

La struttura ospita decine di tavoli cash game ogni giorno, con un’offerta che può arrivare anche a più di 70–80 tavoli aperti nei momenti di massima affluenza, e che è integrata da tornei e serie di eventi live.

Il modello di business segue quello tipico dei poker club texani: i giocatori pagano una quota di iscrizione o un abbonamento al club, mentre la sala non prende rake sui piatti, ma guadagna attraverso le membership e i servizi offerti ai soci. Questa struttura sfrutta un vuoto normativo nella legislazione del Texas, che consente il poker tra privati se organizzato sotto forma di club.

 

I proprietari del club: Polk, Neeme e Owen

I proprietari del The Lodge sono alcuni dei volti più noti del poker mondiale. Il club appartiene infatti a Doug Polk che lo ha rilevato in società con Andrew Neeme e Brad Owen.

Negli ultimi anni il trio ha trasformato il Lodge in un hub mediatico del poker live, con vlog e dirette streaming, la presenza costante di poker pro e influencer del settore e tanti eventi seguiti dalla community.

La combinazione tra offerta live e contenuti online ha permesso al The Lodge di diventare una delle sale più conosciute e rinomate del circuito americano.

Tornei cancellati e attività sospesa

La retata ha avuto conseguenze immediate anche sul calendario degli eventi. Il prossimo week-end il The Lodge avrebbe dovuto ospitare un festival del World Poker Tour che dopo l’intervento delle autorità, e la conseguente chiusura della sala, è stato posticipato a data da destinarsi. Lo ha comunicato la stessa organizzazione WPT su X:

messaggio wpt tornei posticipati chiusura the lodge

Per il momento le ragioni ufficiali della retata non sono state rese pubbliche. Le autorità stanno ancora valutando la situazione e non è chiaro se l’indagine riguardi questioni amministrative, eventuali licenze o il quadro normativo generale del Texas che regolamenta i club di poker.

RoomBonusVisita
Sportbet100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€
Poker room Starvegas1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID
fino a 3.500 €

“Caccia alle streghe”

Doug Polk ha commentato velocemente la vicenda sui social, cercando di rassicurare i giocatori del club. Il professionista ha dichiarato di garantire personalmente la sicurezza dei fondi dei player, definendo l’operazione una “witch hunt”, cioè una sorta di “caccia alle streghe”.

Secondo quanto riportano i media americani, Polk è in attesa di ricevere informazioni più dettagliate sull’intervento delle autorità al The Lodge prima di diramare un comunicato stampa più approfondito.

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche: