Anni fa il bluff era la mossa simbolo del poker, ma anche adrenalina, coraggio, sfida; con la teorizzazione del poker, anche questo concetto è andato sempre più matematizzandosi fino a calcoli di bluff to value ratio e blocker. Ma a volte dobbiamo trasformare in bluff anche mani che possono essere di basso valore.
In gergo tecnico si dice turnare la mano in bluff e di base si riferisce a quando ci rendiamo conto che il nostro punto non sarà in grado di battere i punti dell’avversario. La nostra unica scappatoia è portarlo al fold, ma… quando e come? Può rivoltarsi contro di noi?
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CarrotCornerPoker è un canale YouTube che regala perle di insegnamenti pokeristici e, se avete dimestichezza con l’inglese, ci sentiamo di consigliarvelo.
Qui prendiamo una spiegazione semplice e veloce, estratta da un video short in cui spiega un concetto base per decidere se e come turnare la propria mano in un bluff!
Questo bluff al river potrebbe sembrarti folle, ma ti garantisco che è perfettamente normale!
Difendiamo 5♠2♠ contro min-raise di UTG (tavolo 6-Max) e chiamiamo una c-bet half pot su A♥8♣2♦. Turn K♠ e facciamo check, l’avversario checka dietro.
Quanto pensi che la nostra mano sia in basso nel nostro range? Quando l’avversario checka behind, chiediti: “Quanto spesso penso che folderà una mano migliore della mia al river?”
Questa è la chiave di questo spot.
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Il river è un 9♦
Possiamo avere una piccola frazione di valore di showdown, ma possiamo ottenere fold da: 33, 44, 55, 66, 77, 8X, 9X, TT, JJ, QQ e forse anche un KX se siamo fortunati.
Chiediti sempre quante mani migliori foldano. Questa è la chiave per capire se puoi, o meno, turnare la tua mano in un bluff.
Puntiamo 9bb su 9bb di pot e l’avversario getta nel muck.
Una premessa obbligata è che bisogna prima avere delle ragioni per turnare la mano in bluff. C’è un equilibrio di fattori che va considerato:
- Quanto spesso vincerò allo showdown?
- Quanto spesso perderò allo showdown?
- Quanto spesso vincerò senza showdown? (il focus di questo articolo)
- L’avversario potrebbe ancora puntare? E se sì, con quale range?
Nell’esempio di questa mano, con un T9 potremmo portare al fold sì JJ-QQ, ma anche farci chiamare da KX e AX. A quel punto varrebbe la pena andare allo showdown, in cui – magari – possiamo bluff-catchare il nostro avversario.
Gli approfondimenti nel poker sono infiniti (e ne puoi trovare molti nel nostro blog), ma se state valutando di trasformare una mano in bluff, tenete sempre a mente il consiglio d’oro di CarrotCorner!






