“Come studia un pro rispetto a un regular qualunque?” Uri Peleg

da | Nov 19, 2025

uri peleg

Vogliamo migliorare il nostro gioco? La prima cosa da fare è migliorare il nostro approccio allo studio del poker. E il modo migliore per farlo è prendere ispirazione da chi è un maestro in questa disciplina.

Uri Peleg, cash gamer high stakes, ha presentato un video per GTOWizard dove mostra le differenze nella review di uno spot tra un giocatore qualsiasi e un professionista. 

 

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La mano da esaminare

Situazione: Cash game 6-handed $10/$20, 115x effettivi.

Preflop: Hero ($2.350) apre $50 da SB con QJ, Oppo ($2.500) 3-betta $170, Hero chiama.

Flop: 1093 ($340) – Check to check.

Turn: 109310 ($340) – Check, Oppo punta $255, Hero rilancia $720, call.

River: 109310A ($1.780) – Hero pusha $1,464, l’avversario chiama e gira 108

 

Come la rivede un reg

Vediamo come si ragiona su questa mano con l’ottica di un regular player e poi con la mentalità da pro.

La maggior parte dei giocatori vuole vedere se ha sbagliato, quindi apre il solver nella street del turn contro una bet, e vedono che possono check-raisare.

Poi al river vedono che lo shove ha lo stesso EV del check, magari guardano se la mano di oppo è nel range, la vedono e si dicono “Ok, ben giocata, andiamo avanti.” 

 

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L’analisi di un pro

Se sei un pro, la differenza è che pensi al poker come se fosse una scacchiera, pensi alla matrice di mani nel suo totale.

Quindi il fatto di essere curiosi su QJ implica essere curiosi di capire cosa succede a tutto il range. Altrimenti non saresti nemmeno curioso.

Turn

Tornando al turn, notiamo che con progetto di scala bilaterale dovremmo puntare più del 95% delle volte, e con gutshot 77%. Quindi la nostra idea di check-raisare, seppure è generalmente buona OOP, non si applica su questo turn. 

Vogliamo capire il perché, quale è la differenza?

Un pro, prima di tutto, pensa che non userebbe tutte quelle size e semplifica utilizzando solo un 125% polarizzante. È un modo di giocare più realistico. Ed ecco che le open-handed puntano nel 98% dei casi, quasi 100, quindi l’idea di check-raisare era sbagliata.

Però, sicuramente vogliamo dei check-raise, quindi andiamo a vedere quali sono.

Se oppo punta small – che non farà quasi mai – i nostri bluff saranno gutshot e qualche A-high. Se arrivassimo con QJ, allora sì, faremmo check-raise (quel 2% dei casi, ndr) ma non vogliamo arrivare in questa situazione.

 

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Quali sono le cause? Verifica!

Penso che la storia sia: se hai un SPR più alto, non vuoi inflazionare il pot con i tuoi open-handed. I draw di nuts perdono di valore meno soldi ci sono dietro. Mani come QJ vogliono tenere più soldi dietro per guadagnare di più quando hittano. Non c’è fretta di metterle in mezzo.

Approfondiamo caricando lo stesso scenario ma con SPR più basso, un single raised pot o un 3-bettato deep con 300bb. Notiamo che QJ comincia a checkare, quindi possiamo confermare che sia dipendente dal SPR. E questo è importante da capire e contestualizzare, perché a volte giochi contro avversari short, a volte deep, a volte 4-bettati. Quanti soldi ci sono dietro determinano che mani check-raisare.

Faccio notare che, ragionando da pro, non siamo ancora arrivati al river, che è la strada che ci interessa. Questo è perché vogliamo aumentare la nostra conoscenza base e migliorare il nostro EV overall, non pensare alla mano specifica.

E abbiamo già imparato qualcosa qui. Il nostro gioco e il nostro winrate sono già migliorati.

River

Proseguiamo as played, e vediamo che oppo punta small, che non dovrebbe fare da solver, ma lui ha più size mentre noi una sola. Non mi dilungherò su questo ora.

Guardiamo il river: QJ of suited non bluffa mai, QJ suited mixa dei bluff. Potevamo pensare che bluffasse sempre no? Blockera trips, non ha showdown value. Perché non bluffare? 

E così scopriamo qualcosa di nuovo da imparare e aggiungere al nostro gioco. 

Ovvero: quando check-raisi e il tuo range è composto da draw e value, e tutti i draw missano, dovrai giveuppare con una buona mole di draw.

Filtrando per no-made hand e king-high, notiamo che dovremmo arrenderci con il 75% di queste. Non sembra ci sia un grande vantaggio tra una e l’altra, l’EV è vicino.

 

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Aggiunte finali (livello avanzato)

Aggiungiamo una cosa: se vuoi blockerare trips con il tuo QJ, allora picche e fiori non dovrebbero essere meglio di cuori e quadri? Non dovrebbe essere pure bluff per i primi e give up per i secondi?

L’EV in realtà è molto marginale, ed è sorprendente perché ci aspettiamo differenze. Allora vediamo lo scenario all in e il range di call dell’avversario. Vediamo che chiama i trips con fiori e picche, ma mixa call e fold con J9 off. E con questa mano può manipolare i semi nella direzione opposta.

Il solver, con questa mano e altre come AJ e AQ, può rendere indifferenti i semi dei bluff di Hero. Quindi in questo caso blockerare trips o meno non fa differenza.

Nella pratica, contro un avversario meno preparato, in realtà fa differenza. Dovresti blockerare trips, lui non guarderà mai i semi dei suoi J9 off pensando “beh, lui è più incline a bluffare con le picche, quindi se ho una picca è meno probabile che bluffi.”

Questa è una giocata avanzata e non raccomanderei di spenderci troppo tempo. Se giochi nosebleed, in fondo, saprai già queste cose.

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