La realizzazione dell’equity è uno dei segreti più importanti per vincere a poker, e non utilizziamo la parola “segreto” a caso.
Purtroppo, nonostante abbia un impatto enorme nello sviluppo di una mano, a partire dal preflop fino all’ultima puntata, è a conti fatti incalcolabile per un essere umano.
Andiamo a vedere perché invece i solver sono capaci di questo miracolo, e come possiamo effettuare delle stime in game.
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Come fanno i solver?
L’equity realization si compone di molti fattori, e può spostare l’ago della bilancia della nostra equity grezza, diminuendola o anche moltiplicandola di molto.
Alcuni di questi fattori sono il gioco posizionale, i bluff e la fold equity, le azioni postflop, un range di mani preflop forte, suited e/o connector, skill e stack. Insomma, tante cose da considerare e con un impatto difficile da tradurre in percentuali.
I poker solver sono capaci di tanto perché a livello pratico ciò che fanno è simulare innumerevoli volte una mano in tutte le sue diramazioni, aggiustando di volta in volta le scelte per avvicinarsi il più possibile a un gioco a prova di exploit.
In questo modo per loro è “facile”: basta confrontare quanta equity viene effettivamente realizzata in tutte le simulazioni e paragonarla all’equity grezza calcolata in un certo punto. Risolvendo l’equazione Equity × Realizzazione × Pot = EV ottengono la percentuale di realization.
Va sempre notato che questa stima non considera la differenza di skill tra i due giocatori, ed è suscettibile delle scelte di oppo che potrebbe far crollare i calcoli giocando diversamente dall’ottimale.
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Noi come possiamo fare?
Il primo consiglio è… di passare molte ore sui solver cercando di capire tutti i “perché”, farsi tutte le domande del caso e far sì che la nostra mente memorizzi i pattern al punto da avvicinarci a una buona stima in game. GTO Wizard offre una visione pratica e intuitiva della EQR.
Sì, perché con la sola mente umana, più che una stima non possiamo fare. Comunque possiamo tenere in considerazione i diversi fattori che influenzano la realizzazione dell’equity e cercare di capire “quanto” pesino nel calcolo finale.
Per il preflop è piuttosto semplice, ed è anche considerato nelle classiche tabelle di range che si trovano sul web. Ora avete capito perché giocano così tanti suited connector e così pochi connector off, nonostante la piccola differenza di equity? Avete capito perché i range si allargano in posizione?
Purtroppo più di così non vi possiamo aiutare in un semplice articolo. È il momento di studiare e di imparare che le pot odds non sono tutto, e che a volte dovremo rinunciare a un bel po’ di equity perché – per assurdo – sarà la scelta migliore.






