Il Day 4 del Main Event WSOP è ripartito in massima tensione, con una bolla imminente che si è risolta in modo piuttosto particolare: tre giocatori eliminati in contemporanea, tra cui l’iconico Chris Moneymaker, e una situazione che lascia qualche dubbio sul premio extra riservato al bubble-man.
Notizie non brillantissime per l’Italia del poker: alla fine, dei dieci italiani che hanno iniziato il Day 4, nove hanno centrato l’ITM e soltanto Filippo Mancuso resta in corsa al Day 5.
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Tre out, una bolla strana
Erano rimasti in 1.389 per 1.382 premi all’apertura delle buste. Dopo 29 minuti di hand-for-hand, tre tavoli sono arrivati allo showdown nello stesso momento: Stoyan Madanzhiev ha perso un flip con A-K contro 5-5, Zhaken Seitbekov è finito fuori con top pair contro un set, e Chris Moneymaker si è schiantato con un Hero Call di dubbia chiarezza, tanto che persino lui ha ammesso di aver commesso un errore.
Sul board 8-7-7-7-8, Moneymaker ha chiamato il push al river di Antonio Vargas con J-9, mano che gli avrebbe permesso soltanto di splittare il pot. Vargas ha mostrato A-A per un over-full, e il campione del Main Event 2003 è uscito in bolla.
I tre hanno diviso due min-cash da 15.000 dollari, ricevendo 10.000 dollari ciascuno, ma l’organizzazione delle World Series Of Poker da qualche tempo ha introdotto un premio speciale per la bolla, un pacchetto da $25.000 per il Super Main Event delle WSOP Paradise.
Il premio che cambia tutto
I tre “bubbleman pari merito” si sono giocati allora il pacchetto in un flip, vinto infine da Seitbekov.
Qui una riflessione. L’uomo bolla ufficiale ha ricevuto un valore complessivo di 35.000 dollari tra denaro e ticket, che tradotto significa più di quanto incasseranno alcune centinaia di giocatori formalmente “a premio”.
Capirete che è un premio che può snaturare un po’ il momento dello scoppio della bolla, fase che per molti giocatori è strategicamente nevralgica. Qualche polemica quindi è inevitabile, ma ovviamente le WSOP possono fare le promo che preferiscono. Vedremo se ci saranno modifiche in futuro.
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Nove italiani a premio
Apriamo il capitolo non proprio roseo sugli italiani in pista – anzi, sull’italiano in pista.
Sì, perché dei 10 alfieri azzurri, 9 non faranno ritorno ai tavoli dell’Horseshoe per continuare la corsa al primo premio da 10 milioni di dollari. Bracchi, Buonocore, Gala e compagnia sono usciti nel corso della giornata, per premi che oscillano tra i $15.000 e i $30.000. Qui sotto l’elenco completo.
| Posizione | Giocatore | Nazionalità | Premio |
|---|---|---|---|
| 581 | Nicola Bracchi | Italia | $30.000 |
| 600 | Michele Galatola | Italia | $30.000 |
| 621 | Fabrizio Naselli | Italia | $27.500 |
| 984 | Andrea Buonocore | Italia | $17.500 |
| 1.010 | Matteo Ferrara | Italia | $17.500 |
| 1.016 | Domenico Gala | Italia | $17.500 |
| 1.074 | Daniele Sunzeri | Italia | $17.500 |
| 1.205 | Mario Escalera | Italia | $15.000 |
Tocca a Mancuso
Filippo Mancuso è dunque l’ultimo italiano da tifare, e torna al Day 5 con 760.000 chips, per una 306ª posizione nel count dei 533 sopravvissuti. I blinds ripartiranno a 10k/20k, quindi l’azzurro gioca con 38 bui precisi. Una cifra non immensa per bullare il tavolo, ma nemmeno troppo piccola da rappresentare un rischio imminente.
Nel chipcount generale, davanti a tutti c’è Sam Sweilem con 3.800.000, seguito da Steven O’Nan a 3.600.000 e il noto Artur Martirosian a 3.495.000.
Restano in corsa anche Hossein Ensan con 2.580.000, Alex Foxen con 1.700.000, Shaun Deeb con 1.500.000, oltre agli ex campioni Greg Raymer, Ryan Riess e Michael Mizrachi.
Appuntamento a domani per scoprire il destino, che ci auguriamo migliore possibile, del nostro connazionale.






