Perché vedo professionisti 3-bettare con 8-6s o A-5s?

Apr 2, 2021

Alec Torelli e un call epico contro Doug Polk: l'analisi del bluff catch

Quando impari le basi del poker uno dei primi insegnamenti è sempre: gioca tight, gioca poche mani e giocale aggressivamente. Perché allora vedo giocatori tra i migliori al mondo giocare trash hands e mani marginali come se non ci fosse un domani?

C’è una valida spiegazione anche a questo, naturalmente. Ma prima di cominciare a mettere il 20% del tuo stack con le mani più brutte che vedi, leggi questo articolo.

 

Comparatore Bonus Poker

RoomBonusVisita
Rakeback
45%
Rakeback
40%
Rakeback
20%

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani.

 

Agli inizi non si comprende il valore delle mani, si gioca quasi con qualunque cosa sperando di trovare un flop favorevole. Poi si iniziano a capire un paio di cose, come il valore di A-A e K-K, e a stupirsi quando queste mani perdono.

Poi in un modo o nell’altro, chi ha interesse nell’approfondire la strategia del proprio gioco, scopre che tight = forza, e chiude i suoi range fino a giocare solo monster, broadway, pocket pair e a volte qualche suited connector.

E infine guarda un tavolo cash in TV con qualche giocatore reputato tra i migliori al mondo. E lo vede 3-bettare da BTN con 8♣6♣ dopo l’apertura di HJ. E la confusione si fa evidente.

“Perché non ha semplicemente foldato? Non aveva messo un centesimo nel piatto. Non ha una mano di valore. Cosa fa se 4-bettano? E se chiamano?” 

Andiamo a scoprire i motivi principali che si nascondono dietro a questo genere di giocate che all’apparenza sembrano da fish del NL5 e invece avvengono a un tavolo televisivo $100/$200.

 

Bilanciare i range e le frequenze

Più i nostri avversari sono bravi, più dovremo fare attenzione a non avere punti deboli che questi possono exploitare.

Rilanciare solo con mani di valore può, di base, sembrare un’idea sensata: quando gli avversari folderanno vinceremo uncontested, quando chiameranno giocheremo con un’equity superiore.

Quale problema si nasconde dietro a ciò? Le nostre frequenze di 3-bet (o anche di raise, a volte di 4-bet) saranno molto basse e rappresenteremo sempre molta forza.

I nostri avversari potranno approfittarne in più modi, ad esempio potranno andare in steal (furto dei bui) molto più spesso senza troppo timore di re-steal, e potranno decidere più facilmente tra fold, call e raise conoscendo la forza del nostro range.

Quindi se non avranno una mano che possa battere il nostro range potranno foldare sempre, e i nostri raise per valore porteranno in cassa solo pochi spiccioli. Viceversa le poche volte che i nostri avversari giocheranno, dovremo stare attenti perché possono nascondere quelle poche mani che ci dominano completamente.

Aumentando la frequenza dei nostri raise però, metteremo in crisi i nostri avversari che non potranno capire se stiamo giocando con mani di valore o mani terribili. Il rischio, per loro, sarà di foldare un K-Jo contro un nostro raise con 10-8s, oppure di chiamare con Q-Ts quando noi abbiamo Q-Q.

Il segreto sta nel trovare il giusto equilibrio, processo che richiede un certo impegno e applicazione e pertanto non andremo ad approfondire qui, in modo da massimizzare sia le vittorie uncontested che la nostra possibilità di vittoria post-flop.

 

La nostra forza su diversi board

Ipotizziamo di 3-bettare un range molto stretto e totalmente puntato verso il valore. Il nostro avversario, anche se fuori posizione, pensa di avere un vantaggio su di noi post-flop e chiama anche con mani cosiddette speculative.

Su un board come 8♣7♠5♣ chi pensate possa avere la meglio?

Certo, noi avremo una sfilza di overpair che lui non avrà mai, ma fatta eccezione per quelle rimaniamo con overcard e progetti di colore più qualche set.

Il nostro avversario più loose avrà invece molte più doppie coppie di noi, più set di noi, più progetti di scala, di colore, scale già chiuse, top pair, middle pair e bottom pair.

Per lui sarà sempre profittevole giocare in maniera aggressiva un board di questo genere.

Ma se noi stessi giocassimo con T♣9♣? O 8♣6♣, 8-7s, e addirittura 6-4s?

A quel punto per lui diventerà più complicato avere la certezza di essere davanti e sentirsi forte sui board che non contengono carte alte.

Per approfondire un po’ questo discorso puoi dare un’occhiata all’articolo su Range Advantage e Nut Advantage.

 

La differenza tra A-5s e 9-7s

Ora non pensate nemmeno di rilanciare tutte le mani che trovate pensando di diventare illeggibili. Non farete altro che perdere soldi e questo ve lo possiamo assicurare.

Per giocare in maniera ottimale bisogna considerare frequenze ben calcolate, che come detto non affronteremo qui, che prevedono ad esempio di 3-bettare A-5s il 25% delle volte. È per questo motivo che i giocatori GTO oriented utilizzano dei generatori di numeri random, per avere delle frequenze adatte e che non dipendono semplicemente dalla mano.

Quindi da questo articolo cercate di estrapolare semplicemente il “perché” e non il “come”, per quello ci vuole decisamente più che un singolo articolo da mille parole.

Ad ogni modo torniamo al sottotitolo: che differenza c’è tra A-5s e 9-7s?

Una mano come A-5s è perfetta per equilibrare il nostro range di 3-bet ad esempio perché aggiunge una porzione di bluff alle nostre mani di valore. Dalla nostra guida al bluff puoi notare come in un certo modo segua tutte le linee guida lì indicate.

Infatti (1) bilancia mani di valore, (2) contiene un blocker verso gli Assi dell’original raiser, (3) mantiene una piccola equity, avendo sia un Asso che può superare le coppie degli altri, ma soprattutto può realizzare progetti di colore nut e scale basse. Ci permetterà quindi anche di andare in continuation bet su molti board senza doverlo fare in bluff “puro”.

9-7s invece non contiene blocker e non ci potrà dare la certezza di un colore nut, ma resta una mano importante per far sì che anche sui board medi (come quello dell’esempio precedentemente descritto) potremo avere sempre una buona percentuale di punti chiusi, non limitata alle overpair e ai rari set.

Anche questa mano ovviamente la vorremo rilanciare con l’obiettivo di portare a casa il piatto prima del flop, ma nel caso ricevessimo un call potremo trovare molti board sui quali mettere pressione. Inoltre ha buoni punti per la realizzazione dell’equity: giochiamo in posizione, sono gap-connector, suited, e grazie al fatto che possiamo c-bettare molti board avvantaggiano la nostra aggressività.

 

È tutto? Ovviamente no. Lo ripetiamo per l’ennesima volta in questo articolo, ma preferiamo essere noiosi che la causa di bankroll prosciugati:

Non rilanciate tutte le mani che volete utilizzando le spiegazioni di quest’articolo come “scuse”, prima di essere sicuri che sia una strategia profittevole dovrete capire per bene le frequenze ideali nelle varie situazioni di gioco.

Però se siete quelli che 3-bettano solo Q-Q+ e A-K, aggiungere un A-5s ogni tanto non vi farà male…


Se ti piacciono i nostri contenuti iscriviti alla Community su Facebook!

Scopri i deal Rakeback di Grinderlab!

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche:

Jonathan Little: “Ecco quando iniziare a bluffare”

Jonathan Little: “Ecco quando iniziare a bluffare”

Uno degli errori più frequenti commessi dai giocatori amatoriali è quello di puntare solo con una mano forte. A loro parere, come sottolinea Jonathan Little in un articolo su CardPlayer, l'unico modo per vincere è aspettare una premium hand e mettere le chips al...

leggi tutto
BB ante e BTN ante: cosa cambia e come funzionano?

BB ante e BTN ante: cosa cambia e come funzionano?

Nel poker live, oggi, BB ante e BTN ante sono le modalità più diffuse, al punto che praticamente le ante normali non si vedono più. Ma come funzionano e cosa cambia quando a pagare le ante sono il Big Blind o il Bottone?     Cosa è il BB Ante...

leggi tutto
Chatta
Serve aiuto?
Ciao, sono Dario 😄
Come posso aiutarti?