Com’era il poker online nel 2003? “Anche caricare il conto era una sfida…”

da | Ott 22, 2021

poker online 2003

Nel recente episodio del suo podcast, Doug Polk ha chiamato come ospite Taylor Caby, storico poker pro e fondatore di CardRunners.

Caby giocava a poker online addirittura prima di Doug, che quindi inaugura la chiacchierata chiedendogli proprio: “Com’era il poker online a quei tempi?” 

 

RoomBonusVisita
MarathonbetFino a 2.000€ di REAL BONUS
Sportbet100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€
Poker room Starvegas1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID

 

Era il vero wild west. Solo caricare soldi online era complicato, ho dovuto convincere la mia banca che ero associato con questo portafoglio online, non credo nemmeno sapessero cosa fosse. E questo era solo lo step 1.

Non c’era informazione di nessun genere, dimentica software e solver. Solo conoscere il valore delle mani e l’equity era tanto, c’era qualche sito che spiegava come gioca una mano contro un’altra e se sapevi queste cose andavi già abbastanza bene.

Non c’erano social media, niente YouTube. Ci si iscriveva perché si vedeva il poker su ESPN e dicevi ‘Voglio essere il prossimo’. Era quasi come i vecchi videogiochi, lo metti su e cerchi di capire come funziona, senza guide né nulla. 

 

BookmakerBonusVisita
Marathonbet100% fino a 100€ + 250 di Bonus Cashback
SportbetBonus Esclusivo fino a 400€ + 25% di Real Cashback + 10€ Gratis sui Virtual
Starvegas Sport50% fino a 3.000€ + 1000 Free Spin e 2.000€ senza deposito con SPID
scommesse Admiralbet50% fino a 1.000€ + 150 Free Spin e 300€ senza deposito
scommesse Planetwin365Bonus fino a 365€ + 10€ per i Gratta e Vinci
Betpassion.itQuota Maggiorata Esclusiva

 

Il lato positivo è che c’erano tonnellate di persone che non sapevano cosa stavano facendo, ma anche tu dovevi appena imparare tutto, le regole ma anche le modalità! I Sit & Go erano una novità all’epoca, nessuno ne aveva sentito parlare.

Io ho cominciato con i S&G HU da $5, due anni dopo giocavo $50/$100 No Limit HU. La varianza non era nemmeno incredibile, perché c’era un gap enorme tra chi come me era al top e gli average player che non era nemmeno stressante.

Poker Tracker esisteva all’epoca, ma non sapevi ancora se fidarti del software. L’HUD non era incluso, dovevi scaricarlo come prodotto a parte, e anche Poker Grapher per vedere i grafici. Quando l’ho scaricato avevo paura che fosse una truffa, che mi installassero virus, che potessero vedermi le carte… Anche avere la volontà di provarlo ed essere abbastanza smart da non essere scammato faceva parte del gioco.”

 


Se ti piacciono i nostri contenuti iscriviti alla Community su Facebook!

Scopri i deal Rakeback di Grinderlab!

Entra nella migliore community sul poker

Accedi al gruppo Facebook per confrontarti con centinaia di Grinders e restare aggiornato sulle iniziative di Grinderlab

Potrebbe interessarti anche: