Dallo squeeze alla mossa del nonno, alcuni raise “particolari”

Lug 20, 2021

Dallo squeeze alla mossa del nonno, alcuni raise "particolari"

Il raise è l’arma più affilata del giocatore di poker. Esprime molta forza e permette di ingrossare il pot quando hai una mano di valore o di estromettere l’avversario con i tuoi bluff.

Certamente non sempre le cose andranno come vorrai, e verrai chiamato quando bluffi e folderanno quando hai AA… male, ma fa parte del gioco!

Il rilancio solitamente è un’azione standard, ma ha delle piccole sottocategorie che si differenziano ed esprimono concetti e pensieri diversi. Andiamo a vederne un paio:

 

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Squeeze

Lo squeeze è quando si fa una 3-bet (re-raise) dopo il rilancio di un giocatore e il call di un terzo opponent. 

La 3-bet di per sé ha già un valore più solido di un semplice raise, e l’utilità dello squeeze è di unire questa qualità ad una fold equity maggiore e un piatto più grosso che possiamo provare a vincere uncontested.

Quando squeeziamo infatti sfruttiamo le informazioni dei giocatori che hanno già giocato, in particolare del giocatore che ha fatto call, segno solitamente di una mano che non è abbastanza forte da 3-bettare, e quindi probabilmente incline al fold contro una 3-bet.

In poche parole giochiamo quasi contro il solo original raiser, che si troverà in una situazione più scomoda del solito (grazie alla presenza del terzo player e della size di 3-bet che useremo).

Un contesto adatto a rilanciare con un range più ampio di mani, ovviamente meglio se blockerano le migliori combinazioni avversarie, con una size più alta per non offrire buone odds ai rivali e massimizzare la fold equity.

 

Mossa del nonno (limp-raise)

In Italia ha questo nome da tempi ancestrali. La mossa del nonno si rifà fondamentalmente al limp-raise, normalmente in slowplay ma gli esperti del balancing possono inserirci dei bluff.

In particolare nelle dinamiche SB contro BB (come vedremo dopo) è una tecnica subdola, perché rende molto difficile l’analisi del range di chi la fa: se avesse gli assi perché non ha rilanciato? Se ha K2s perché 3-betta?

C’è da dire che di solito non è l’opzione migliore, ma se si vuole creare un po’ di confusione ogni tanto può avere il suo perché. Spesso otterremo un buon numero di fold, perché il range di raise contro i limp è più ampio della media e la mossa del nonno ha la fama di rappresentare AA!

 

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Aggredire i limp da SB

Le strategie da Small Blind che vanno per la maggiore ultimamente si basano sulla scelta tra raise e fold, ma esiste chi adotta la limp strategy, che ha lo scopo di tenere basso il piatto, giocare un gran numero di mani a prezzo basso e nascondere comunque mani di valore per restare bilanciati.

Spesso però, in particolare a livelli più bassi, questo bilanciamento non è ben strutturato, a volte nemmeno ragionato, e i limp da SB rappresentano proprio ciò che vogliono rappresentare: una mano che vuole vedere il flop ma non ha abbastanza fegato da rilanciare.

Ecco perché se ci troviamo da BB contro uno small blind tendente al limp, possiamo sfruttare la fold equity piantando in mezzo al tavolo una size enorme per dissuadere i limp-call. Otterremo molto spesso buoni fold, e ogni tanto qualche piatto interessante con mani di valore.

 

Check-raise

Il check-raise è un’arma simile ma più raffinata del limp-raise. Vuole rappresentare una mano molto forte giocata in trapping, quindi tenendone nascosto il valore finché non è il momento di piazzare il rilancio. 

Spesso si basa sul concetto che dopo un check il nostro avversario proverà a vincere la mano con una bet “esplorativa”, e rilanciando potremo vincere anche quella.

Ecco perché avere una certa percentuale di mani che check-raisano in bluff è una buona idea, anche per proteggere il nostro checking range, ma attenzione a bilanciarle con puntate e soprattutto con check-call!

I check-call infatti in alcuni casi possono essere più vantaggiosi di un check-raise, per mantenere il nostro avversario nella mano e provare ad estrarre ulteriore value nelle street successive.

D’altro canto come ormai sappiamo, non dobbiamo associare una move a un determinato livello di forza (per esempio check-call > check-raise > bet) ma dobbiamo creare una strategia che equilibri le giuste dosi di value e bluff in tutte queste action. Buono studio!

 


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