Tra i tanti teoremi del poker, ce n’è uno valido soprattutto per le partite dal vivo intitolato a ‘Firaldo’, che sarebbe poi il soprannome dello scozzese Niall Farrell (foto in alto).
Il pokerista da 7,5 milioni di vincite in tornei live è l’ispiratore della teoria secondo cui, se in una partita live un giocatore non ha check-raisato al flop e nemmeno al turn, molto probabilmente avrà un range cappato, ossia da cui sono escluse le mani più forti.
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Exploitare i range cappati
Secondo il coach Dara O’Kearney, è un leak comune a tanti pokeristi che hanno nel live la loro dimensione di gioco preferita.
Non check-raisano abbastanza, e certamente non lo fanno in bluff. Si limitano a pot controllare mani forti come top pair siccome hanno paura di mettere troppe chips nel pot.
L’irlandese sottolinea come in queste situazioni di gioco, solitamente, sia sufficiente una overbet per vincere il piatto.
Nei multiway pots
Il teorema di Firaldo mantiene la sua veridicità anche nei family pot, in cui sono più di due giocatori ad arrivare al postflop.
Di recente abbiamo fatto tanti studi e siamo arrivati alla conclusione che se gli avversari checkano tutte le strade in un 3-way pot, entrambi hanno un range super cappato. Per questo dovresti essere molto aggressivo al river.
| Room | Bonus | Visita |
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L’altra faccia del teorema di Firaldo
A fronte di tanti ‘pro’, il teorema di Firaldo può anche avere un ‘contro’, come scoprì suo malgrado lo stesso Farrell quando lo coniò.
Applicando il teorema, occasionalmente ti troverai a overbettare su avversari che hanno trovato un river miracoloso che ha dato loro un punto vicino al nuts. Ma ciò non ti autorizza a fare ragionamenti result-oriented.






