HUD Poker: come interpretare le statistiche senza fare errori, 3 consigli

da | Mag 5, 2021

HUD Poker: come interpretare le statistiche senza fare errori, 3 consigli

Prosegue il nostro tutorial per l’utilizzo corretto dell’HUD dei Software di Tracking: dopo avervi dato 3 consigli su come rendere l’Heads-Up Display pratico e affidabile, e come filtrare le statistiche per ottenere i dati più veritieri, oggi parleremo di come interpretare le statistiche commettendo meno errori possibile.

 

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Interpreta correttamente le statistiche

Ci sono due punti fondamentali in questo capitolo: riconoscere un range e capire le tendenze.

Quando vediamo una statistica come Steal dal BTN ad esempio a 40, quello che faremo mentalmente sarà pensare al top 40% del range preflop.

Tradotto su Equilab otterremo {44+, A2s+, K2s+, Q4s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, A3o+, K7o+, Q8o+, J8o+, T8o+}. Notate l’errore? Un giocatore sensato preferirà di gran lunga aprire 22 o 56s invece di K7o, e quindi dovremo riadattare il range per conoscere la nostra reale equity o la quantità di board che riuscirà a hittare con successo.

Altro esempio: un giocatore con 3bet 8 avrà un range merged o polarizzato? Rilancerà davvero {88+, ATs+, KTs+, QJs, AJo+} o preferirà una cosa tipo {TT+, ATs+, A5s-A2s, KQs, 98s, 87s, AJo+}? È capace di flattare le premium hands e quindi avrà ancora qualche bluff in più nel range? Il numero da solo non è sufficiente.

 

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Il secondo punto è quello più importante: i numeri dell’HUD non devono assolutamente essere presi come un dato ufficiale, ma come un indicatore che ci faccia pensare allo stile di gioco del nostro avversario.

L’esempio più facile è immaginare un giocatore small stakes che apparentemente gioca in maniera sensata post flop, ma ha un VPIP troppo alto e troppo distante dal suo PFR. Prima di additarlo a fish o reg-tard, cerchiamo di capire i perché: magari difende molti BB sapendo di avere edge postflop sul field, o flatta spesso in posizione contro i fish aggressivi.

Un altro errore comune è vedere una statistica anomala ed esagerare nell’adjusting, ovvero nella modifica del nostro gioco per exploitare l’avversario. Se vediamo un aggression troppo alta, un WTSD basso, un WSD basso, non dobbiamo chiamare sempre ogni bet dell’avversario con ogni mano pensando che bluffi sempre. Possiamo sì allargare il nostro range di bluff-catch, ma senza esagerare.

Così come se troviamo un opponent con una 3bet eccessiva rispetto a quanto siamo abituati, non è sufficiente per non foldare mai preflop contro di lui. Anche qui, possiamo senz’altro 4bettare in bluff un po’ di più, chiamare un po’ più mani speculative, ma non fate l’errore di pensare “3betta troppo, io chiamo e se ha AA è sfortuna”.

L’unico modo utile di utilizzare i numeri dell’HUD è conoscere la GTO (almeno a grandi linee) e le statistiche che risulterebbero da un gioco ottimale, vedere quali si discostano (e quanto) da queste e poi capire come e perché. Per il resto si possono fare solo congetture sullo stile di gioco dell’avversario e sfruttare solo questa informazione.

 

Statistiche vs. Hero

Correlato al punto precedente, è bene ricordare che come noi abbiamo informazioni sugli avversari, questi ne hanno su di noi.

Non sottovalutiamo la nostra immagine al tavolo e come i nostri avversari reagiscono di conseguenza.

Abbiamo un open raise più elevato della media? Un regular potrebbe 3bettarci più spesso di quanto riporti la sua stat. Oppure come nell’esempio sopra potrebbe avere un gioco pieno di leak a causa dell’exploit contro i fish, ma contro di noi potrebbe giocare in maniera egregia.

Utilizzate le statistiche personalizzate “vs. Hero”, quelle che contano solo le mani contro di noi, per notare la differenza.

Attenzione! Il campione di mani necessiterà di essere di gran lunga più ampio, e sottili differenze tra il valore contro di noi e quello generico non indicheranno per forza una differenza reale, può essere semplice casualità statistica.

Se siete pronti a trattarle con i guanti di velluto e non temete di cadere nella trappola delle false info, allora adottatele. Altrimenti preferirete leggere il punto qui sotto

 

Note

Forse sono l’unica parte dove potete completamente affidarvi all’HUD. Se una statistica rischia di sviarci dalla giusta interpretazione, le note che prendiamo su un giocatore sono un fatto certo e assodato.

Anche queste devono essere correttamente interpretate quando vanno lette, sia chiaro. Se noi (o il software in automatico) segnala che l’avversario ha 3bettato OOP con 33 non possiamo dare per scontato che lo faccia sempre, non possiamo dare per scontato che lo faccia anche con 44 o 66, né tantomeno mani come A2s o 56s.

Ciò non toglie che ogni sua action che ci fa capire qualcosa su di lui accresce la conoscenza generale che abbiamo del suo gioco. Più note avremo su un opponent, più chiara sarà la risposta da dare alle sue mosse.

 


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