Intervista a Luca Bossi, runnerup Main Event Winter Series: “Ho forzato un po’ in HU, ma c’era poco che potessi fare”

da | Feb 2, 2025

luca bossi intervista winter series

È passato un po’ di tempo, quasi due settimane, da quando Luca Bossi, in arte “7_ChAAkr4_7”, ha concluso con un ottimo secondo posto il Main Event delle Winter Series su PokerStars/Sisal vincendo oltre €46.000.

Questa intervista purtroppo ha dovuto aspettare un po’, in parte per… procrastinazione da entrambe le parti, ma anche perché Luca ci aveva avvertito: dopo la sua performance nell’Heads Up finale, non si sentiva proprio nel mood giusto per rilasciare un’intervista!

Come ha anche sottolineato nei commenti, “7_ChAAkr4_7” non era particolarmente orgoglioso del gioco espresso in testa a testa, anche se – come leggerete tra poco – a mente fredda è stato meno severo con sé stesso.

Finiti i preamboli, passiamo all’intervista!

 

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Luca “7_ChAAkr4_7” Bossi, il 2° posto al Main WS

Bentornato su queste pagine Luca! Racconta un po’ il torneo, se è stato semplice, complicato, tutto in discesa o hai dovuto sudare… 

Il Day 1 è stato abbastanza complicato fino a quasi fine giornata, ho dovuto prendermi qualche spot rischioso di troppo – per essere un Day 1. Avevo un bias, come se volessi passare per forza deep stack, quindi mi sono ritrovato tre volte a metterle tutte nel mezzo in bluff… c’è stata una mano in particolare dove ho reshovato al river con top pair e blocker di nuts contro una 3-barrel con size alte. Per fortuna le letture sono state corrette, ma la prima giornata l’ho giocata troppo “spewy”.

Al Day 2 ero estremamente concentrato, tranne per quanto riguarda l’HU Finale. Credo di aver gestito bene gli spot, considerando anche le taglie in gioco. Da 40 left in poi sono riuscito a vincere un paio di showdown importanti per proseguire il torneo. Si sa; puoi giocare bene quanto vuoi, ma se non vinci i colpi e non ti reggono gli showdown, anche se le percentuali sono dalla tua o in coinflip, non si vincono i tornei. In particolare in questi Main Event con un alto numero di iscritti.

Luca Bossi

Luca Bossi, image courtesy IPO – Italian Poker Open

 

Passiamo ora all’Heads-up, che è stata la tua dannazione il giorno dopo. Eri stanco, visto che il torneo è finito alle sei del mattino?

L’Heads-Up è stato un rimpianto. A caldo pensavo di aver fatto un disastro, ma rivedendolo e analizzandolo c’era ben poco che io potessi fare. Ho sbagliato un paio di fold preflop, perché dagli showdown vinti pensavo fosse palesemente sbilanciato nella sua mixed strategy di limp e raise, invece usava anche qualche mano trash per rilanciare.

Poi, la mano finale di cui si è discusso, è stata un po’ forzata dall’andamento dell’HU in sé. Non essendo riuscito a trovare nessun modo per recuperare il gap iniziale di stack – senza voler entrare troppo nell’analisi tecnica in sé – ho forzato un po’ di più questa ultima mano essendo ormai 3:1 per lui. In un’altra situazione, probabilmente avrei giocato il turn in maniera differente. Un po’ di stanchezza e calo di tensione, dopo 9 ore, sicuramente hanno influito.

La mano in questione la puoi rivedere nel replay del tavolo finale Main Event Winter Series.

 

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I cambiamenti prima e dopo il risultato Winter Series

Comunque questo è il tuo miglior risultato online a oggi. Che emozioni ti da? Hai festeggiato?

Decisamente è il mio miglior risultato, considerando che non sono un torneista. Gioco solo i major, principalmente solo la domenica o quando mi sento focused e ispirato. È una modalità che apprezzo e mi piace, ma non riuscirei mai a giocarla in modo costante. Infatti, ammiro molto i colleghi che lo fanno.

Come detto nelle interviste passate, mi trovo a mio agio nel field e ho studiato (e sto studiando) un po’ di più la specialità grazie ai corsi pre-registrati di Raise Your Edge, cercando di adattare i range al punto-it. Quando vorrò fare lo step successivo, prenderò altre lezioni private. Sono molto felice, ma non ho festeggiato più di tanto. Farò un paio di cene con gli amici, e per il resto mi sono ripromesso di restare concentrato sui miei obbiettivi.

Sì, sapevamo che sei un cash gamer. Ora a che limiti giochi? Hai alzato il livello dopo questa vittoria, è cambiato qualcosa?

Sì, sono un cash gamer e gioco NL100 e NL200, ma in realtà già prima di questa vittoria era cambiato qualcosa nel mio approccio al lavoro e al gioco. Non che io sia mai stato un mass-grinder, ma rispetto a prima ho ridotto i volumi online rivalutando delle partite di cash game live, che con i giusti accorgimenti e capacità di analisi e osservazione, trovo davvero molto profittevoli. Ho iniziato a fare qualche trasferta a proposito.

Inoltre in questo ultimo periodo mi sto approcciando al mondo del trading sui mercati, che ha molte similitudini con il mondo del poker. Sto cercando di portare aventi entrambe le cose, ma mentalmente è molto dispendioso e per forza di cose ho dovuto togliere del tempo al grinding online o allo studio del cash game.

Cerco comunque di studiare o ripassare quelle 3-5 ore settimanali e di fare un numero minimo ma di mani online ma le priorità rispetto a prima sono cambiate.

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